lunedì 26 gennaio 2009

il pilota automatico

Il pilota automatico. Lo inserisci e la macchina va da sola.
Già, la macchina. Assomigliamo molto alle macchine che abbiamo creato. Come loro: qualche volta qualcuno le guida; altre volte andiamo avanti senza il conducente, senza un fine.
Andare avanti per andare avanti.
In automatico.

"Perché andare va bene però
a volte serve un motivo"

Appunto: a volte serve, non sempre.

venerdì 23 gennaio 2009

cicatrici

Sulla mia pelle dodici cicatrici. E' in attesa della tredicesima (non è gradita come la mensilità...).
La mia pelle non cicatrizza bene, forma fastidiosi cheloidi.
Le ferite della mia anima sono cicatrizzate allo stesso modo. Non bene. Ma è già tanto che si riaprano raramente.
In fondo, vado avanti per riscattare quest'anima un po' malconcia.
E, come dice la canzone, "cerco di entrare in Paradiso prima che chiudano la porta".

sabato 17 gennaio 2009

on the road

Credo di essere una delle poche persone al mondo ad avere lasciato a metà On The Road.
L'iniziai a leggere da ragazzo, e non so per quale motivo non arrivai alla fine. E' strano, raramente lascio incompiuta la lettura di un libro, mi è capitato in pochi casi. Me ne viene in mente qualcuno: La vita interiore, Baudolino, I Buddenbrook.
Forse, mi viene da pensare, ho lasciato a metà On The Road perché non sono una persona incline ad una certa avventura.
Un giorno lo riprenderò in mano, odio lasciare le cose incompiute. Ma forse è un romanzo da leggere in giovane età, e quell'età mi sta sempre più alle spalle.

lunedì 12 gennaio 2009

svuotato

Dopo aver affrontato un gravoso impegno è normale sentirsi svuotati. Di energie fisiche e mentali. In fondo è una sensazione bella, piacevole, perché sentire di aver perso così tante energie ti fa vivere nell'attesa di recuperarle.
E intanto in te si fa il vuoto, e il vuoto è già gravido di promesse per il giorno che verrà.
E intanto si fa il silenzio, fuori e dentro di te, e anche questo silenzio è piacevole, è pace.
Io amo il silenzio - ogni tanto deve arrivare - perché vivo nel rumore incessante del mondo.

venerdì 9 gennaio 2009

in nessun luogo

"E' così tanto tempo che non ho pace e tranquillità
che non ricordo più come sono fatte"
(Idiot Wind, B. DYLAN)

E' così anche per me. Pace e tranquillità mi hanno abbandonato da tempo, le cerco e in nessun luogo le trovo.
La vita è una guerra. La pace un intervallo fra due guerre. Questi intervalli, per quanto mi riguarda, si riducono sempre più, a vista d'occhio.
Però devo dire che qui, in questa pagina, mi trovo bene. Forse ho trovato il mio angolo di mondo.

mercoledì 7 gennaio 2009

larger than life

E' un'espressione quasi intraducibile. Più grande della vita, alla lettera. Che significa? Già la vita è ben grande.
E' stra-usata. La si afferra per intuito, come altre espressioni straniere che non hanno una corrispondenza precisa col nostro idioma. Proprio per questo serve conoscere un'altra lingua, arricchisce la cosa più importante: la mente.
Ho visto al cinema "The Millionaire".
Un film grande quanto la vita. O forse di più.

martedì 6 gennaio 2009

scritto nell'anima

"Poi aprì un libro di poesie e me lo porse
era di un poeta italiano del tredicesimo secolo
ed ogni parola scritta lì suonava vera
era come carbone ardente che bruciava
e traboccava da ogni pagina
come se fosse stata scritta nella mia anima"
(Tangled Up In Blue, B. DYLAN)

L'incontro fra due poeti, due anime.
Che questo sia un luogo d'incontro.
Per iniziare.