domenica 24 maggio 2009

sciascia, capaci e il mio compleanno

Il mio compleanno ha la singolarità di cadere il 23 maggio, il giorno della strage di Capaci.
Diceva Sciascia che i siciliani hanno il difetto di non credere che le cose possano cambiare. Un difetto comune a tutti gli italiani, a parer mio.
Credo che in tutti gli uomini alberghi la convinzione, più o meno forte - diciamo pure la speranza, più o meno grande - che le cose possano cambiare in meglio. Il problema è che in Italia, come in alcuni altri stati, sai già che se ci provi sei un uomo morto. Uomini dello Stato, Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa o uomini della società civile, Fava, Impastato, Grassi.
Proprio oggi leggo che avrebbero finalmente nome e cognome l'esecutore e il mandante del delitto Rostagno.
Di Sciascia leggete "Una storia semplice". Ne sono rimasto folgorato. Un capolavoro in un centinaio di pagine. Se fossi un regista, e potessi fare un solo film nella mia vita, lo trarrei da questo romanzo.
Vittorio De Sica diceva che i film si distinguono in utili e inutili. Questo sarebbe un film "utile".

mercoledì 20 maggio 2009

"Heroes"

Eroi lo siamo un po' tutti. Il semplice sopravvivere in questo mondo, in questi giorni, e alzarsi ogni mattina per ripartire è già un piccolo atto di eroismo.
L'eroismo di chi non si arrende ad una vita avversa.