Il mio compleanno ha la singolarità di cadere il 23 maggio, il giorno della strage di Capaci.
Diceva Sciascia che i siciliani hanno il difetto di non credere che le cose possano cambiare. Un difetto comune a tutti gli italiani, a parer mio.
Credo che in tutti gli uomini alberghi la convinzione, più o meno forte - diciamo pure la speranza, più o meno grande - che le cose possano cambiare in meglio. Il problema è che in Italia, come in alcuni altri stati, sai già che se ci provi sei un uomo morto. Uomini dello Stato, Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa o uomini della società civile, Fava, Impastato, Grassi.
Proprio oggi leggo che avrebbero finalmente nome e cognome l'esecutore e il mandante del delitto Rostagno.
Di Sciascia leggete "Una storia semplice". Ne sono rimasto folgorato. Un capolavoro in un centinaio di pagine. Se fossi un regista, e potessi fare un solo film nella mia vita, lo trarrei da questo romanzo.
Vittorio De Sica diceva che i film si distinguono in utili e inutili. Questo sarebbe un film "utile".
domenica 24 maggio 2009
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Ciao, finalmente sei tornato...:-) hai ragione da vendere: ricordo Aldo Moro che fine fece per aver cercato di cambaire il volto politico dell'Italia.
RispondiEliminaCiao Spicchio, in effetti non scrivo spesso qui, anche perché lo faccio solo quando devo dire qualcosa che per me è veramente importante.
RispondiEliminaEcco, Moro è un altro che ha provato a cambiare le cose. La lista, in Italia, è lunga e sfortunata.
"Sfortunato il Paese che ha bisogno di eroi". Purtroppo è vero. Eroi lasciati soli, che poi rischiamo di essere dimenticati, o conosciuti solo dalla ristretta cerchia degli "addetti ai lavori". Bisognerebbe ricordarli più spesso, farli conoscere ai più giovani.
Posso chiederti in quali altri spazi scrivi. Mi paice come e ciò che scrivi.
RispondiElimina"eroi lasciati soli"..hai ragione sai, per questo la vicenda Moro mi fece particolarmente stringere il cuore. Chi avrebbe potuto salvarlo, preferì guardare oltre..ma in Italia è sempre stato così e purtroppo anche nel mondo...
Io direi " sfortunata umanità che ha bisogno di eroi, ma quando li incontra, prima li incita ad agire, poi li lascia soli.Essi sono nel giusto ma seguirli ed amarli è difficile.."
Un caro saluto
Simona
Cara Simona, se vai su www.myspace.com/rubenmyspace sai tutto di me. Sono uno che suona...
RispondiEliminaUn abbraccio
Ruben
Ed io che ti immaginavo un poeta solitario che passa le ore a contemplare l'infinito dalla cima più alta di una catena alpina.
RispondiEliminaDai scherzo, non conoscevo te ne la tua musica. ho letto e ho ascoltato le tue canzoni, le parole sono molto belle, e ascoltandole capisco anche molto meglio alcune affermazioni trovate nel tuo blog. La musica che accompagna le parole, non è il mio genere, ma mi piace ugualmente.
Però preferisco leggerti qui, non prendertela ma non amo i luoghi dove c'è troppa confusione, o forse mi crea imbarazzo il fatto che tu sia una persona di succcesso, qui sei solo scritto nell'anima, un uomo dolce sensibile e che vuole comunicare con le parole i suoi stati d'animo. Spero di leggerti presto
Con ammirazione
Simona
Passare le ore a contemplare l'infinito dalla cima più alta di una catena alpina mi piacerebbe assai. Ma sono un urbanizzato (e la città in fondo mi piace molto).
RispondiEliminaUn poeta è un uomo che ha conservato in fondo al suo animo uno spicchio di candore. Ne ho conosciuti alcuni, e ho capito questo di loro.
Ah, ci tengo a precisare che, tranne "In luce", che è tutta opera mia, le parole delle canzoni nel player di myspace sono del mio amico poeta S. Pedicini (mie le musiche). Tempo fa c'erano tutte le canzoni del mio ultimo disco.
Cosa ascolti di solito? (io ascolto cose di generi molto distanti fra loro).
Successo? Cos'è? Ho fatto alcune cose, ma il successo non l'ho visto molto... :)
Grazie che mi segui su queste pagine.
A presto, E nuovo abbraccio
Di norma ascolto musiche molto dolci e calme, mi piace la musica classica, le musiche di Morricone, la colonna sonora di un uomo e una donna, la musica di love story.
RispondiEliminaMa non mi privo dell'ascolto di nessuna musica, la musica come la poesia, è tutta bella basta avere tempo di entrarci e imparare ad ascoltarla, ogni genere, ha una sua bellezza si deve solo scoprire in noi il punto che ci avvicina ad essa.
La città mi piaceva, sono vissuta 20 anni a firenze che amo sempre molto, ma mi piange il cuore vedere come l'hanno ridotta fra il traffico, le modernità e via dicendo.
Adesso abito in campagna ma anche qui piano piano tutto sta divenendo moderno, per questo quando posso fuggo e me ne vado o in un pesino di mare dove ancora non è arrivato il bum turistico, e dove l'alba e il tramonto sono ancora capaci di farti sentire vicino a quel cielo che sfiora il mare..o in un pesino di montagna dove le campane hanno ancora l'antico suono
Un abbraccio
Simona
Sono un gran fan della musica di Morricone (ha influenzato tutti i rocker come me) e del tema di "Un uomo e una donna" (questo i rocker forse lo conoscono meno...). Fra le cose che mi hanno plasmato ci sono i film di Leone, e la musica ha contribuito parecchio.
RispondiElimina"ogni genere, ha una sua bellezza si deve solo scoprire in noi il punto che ci avvicina ad essa". Vero, però non sopporto il rap e i cantanti neomelodici, è più forte di me!
Beh la musica melodica, è molto bella. Perchè non ti paice?
RispondiEliminaBeh, i cantanti cosiddetti "neomelodici" (Gigi D'Alessio & co.), a cui mi riferivo, hanno brani con melodie e soprattutto arrangiamenti terrificanti (che d'altronde caratterizzano proprio quel genere).
RispondiEliminaLa melodia invece, come elemento di una musica, mi piace; ma non tanto quella italiana, che risente dell'opera (che non amo più di tanto).
Per me il massimo da un punto di vista melodico sono i Beatles. Hanno scritto le melodie più belle, ad oggi insuperate. Ci sono poi alcune cose molto belle dei Genesis prima maniera.
Trovare una bella melodia per un compositore, anche di canzoni, è la cosa più difficile.
Di renato Zero che ne pensi?
RispondiEliminaBella domanda...
RispondiEliminaNon è il mio genere ma, se devo dare un giudizio, posso dire che è un bravo autore di testi, ma soprattutto un artista che ha avuto il coraggio di far accettare la sua eccentricità.
Ha scritto un paio di canzoni che rimarranno nella cultura popolare, nel senso alto del termine: "Il cielo" e "Il carrozzone".
Mi ricorda adesso una cosa curiosa e simpatica: una mia compagna di liceo, che studiava canto lirico, era una "sorcina".
Anch'io lo ero ai tempi dei tempi...renato ha accompagnato i momenti più significativi della mia gioventù
RispondiEliminaCiao Pensieri,
RispondiEliminaerano decisamente altri tempi. I giovani erano più fantasiosi - e un po' più ingenui - di quelli di adesso.
Questa è un'altra epoca, più dura e con meno prospettive per il futuro. Ci addentriamo, a rapidi passi, nel nuovo Medio Evo (per inciso, quello vecchio non è stato così cupo come si dice). Un abbraccio
Anche i tempi in cui Renato girava col suo carozzone erano tempi duri, ma allora non c'era internet e forse la gente si esprimeva di più ritrovandosi davvero, oggi basta un clik, ma quante cose sono state perse in quel clik
RispondiEliminaVero, caro Spicchio, però quel click è ancora una possibilità. Finché c'è, meglio sfruttarla.
RispondiEliminaUn abbraccio